SOGNI e IMMAGINAZIONE

SOGNI e IMMAGINAZIONE
Divagazioni di sogni e parole in salsa d'immaginazione

martedì 24 giugno 2014

Hacker Etico e CoDIci di Komunicazione

Negli ultimi decenni molte cose sono cambiate, dalla nascita della rete, intesa come scambio d’informazioni, ad oggi, le varie diversificazioni di termini tra hackerslamers e newbie, si è trasformato con l’introduzione del concetto di hacker etico, tutto il mondo della cultura underground come anarchiaasocilitàavversione per lo Stato, diventano un humus, da cui lo spirito eletto dell’hacker etico - teso solo alla divulgazione delle informazioni e allo studio della tecnologia - si eleva.
Ciò nonostante alcune cose rimangono inalterate, come la vecchia concezione anarcoide del cyberspazio,  e si radicano anche nei gruppi più evoluti e lessicamente più preparati. Elementi come l’uso esasperato di acronimi, soprattutto di provenienza inglese

Inoltre, sono rimaste, inossidabili nel tempo, tutta una serie di convenzioni grafiche, del tipo: math-stylebbs-style, anarchy-style, con cui per esempio vengono scritti-cifrati i messaggi da distribuire in rete.

Permangono questi elementi di geroglifico moderno anche nei gruppi hacker italiani portavoce dello spirito etico dell’hacking. 
Il Vecchio linguaggio viene così reinserito  in un contesto culturale assolutamente nuovo rispetto alle forme primordiali del cyberspazio underground. Anche se continuano ad essere utilizzati strumenti quali: 
    • l’acronimo di provenienza inglese:

     IMHO: In My Humble Opinion – A mio modesto avviso

     ROTFL: Rolling On The Floor 

     Laughing – Mi sto rotolando in terra dalle risate 

     TIAThanks In Advance – ti ringrazio anticipatamente

    • L’acronimo videotel style:

     dgt: digiti/digito/digitare 

    ❖ msg: messaggio 

    ❖ tvtb: ti voglio tanto bene 

Le emoticons o icone emozionali: 

    • Le emoticons o icone emozionali:

    le emozionali vere e proprie: 

      :- ) contento 

      :- ( triste 

      :- )) molto contento 

      :’- ( piangente 

      ;- ) occhiolino 

      :- D ridere 

     Le rappresentative:

      :=) uomo contento con baffi 

      $:-|- uomo con un diavolo per capello che si fuma una sigaretta 

      ]:-$ diavolo inferocito 

      8-o uomo con occhiali in preda ad un attacco di stupore 

      ;-_-; signorina vezzosa 

      %-P pazzo 

    Ecco i metodi di scrittura iconograficacontrazione acronimica (o inizialismo) a cui si ispirano le regole per la costruzione dei nuovi linguaggi underground. 


    Nel classico stile hacker si usa alternare maiuscole e minuscole seguendo alcuni schemi preordinati.

    Come la variazioni in dimensione o in carattere delle parole, magari cambiando per ogni lettera l’angolazione base, il colore, lo stile. 

      Il più usato è: 

     Consonanti Maiuscole/Vocali Minuscole 

      Un esempio?

    CoLoRo CHe SoNo STaTi NuTRiTi Di SiMiLi CoSe  NoN PoSSoNo CeRTo SaPeRe Di Più, aLLo STeSSo MoDo Di QueLLi CHe, ViVeNDo iN CuCiNa, Ne PoRTaNo L’oDoRe. CoN VoSTRa BuoNa PaCe, SieTe STaTi Voi i PRiMi a MaNDaRe iN MaLoRa L’eLoQueNZa. iNFaTTi, a FoRZa Di RiDuRLa a uN iNSieMe Di SuoNi VuoTi e LaMeNToSi, aVeTe ReSo iL CoRPo Dei DiSCoRSi SMiDoLLaTo e DeBoLe. QuaNDo SoFoCLe eD euRiPiDe TRoVaVaNo Le PaRoLe CHe SeRViVaNo ai LoRo DiSCoRSi, i GioVaNi NoN eRaNo aNCoRa STaTi MeSSi NeLLe PaSToie DeLLe VoSTRe DeCLaMaZioNi; e, QuaNDo PiNDaRo e i NoVe LiRiCi RiNuNCiaRoNo a CaNTaRe i VeRSi Di oMeRo, iL FaLSo MaeSTRo aNCoRa NoN aVeVa DiSTRuTTo iL GeNio.

     Altri forme usate meno sono:

      • Consonanti Minuscole/Vocali Maiuscole 

      • Minuscole e Maiuscole casuali 

      • Uso della K al posto della C dura

      Un refuso del Kuore di destra del mondo underground. Il Kentro Sociale inteso come “UnderGround di Sinistra” Kol quale è facile fare Konfusione, è abbastanza recente e sopratutto quasi esclusivaMente italiana.

      Il ricordo va subito a alle rivoluzioni del linguaggio proposte dal Futurismo.

      Il Futurismo italiano ha previsto lucidamente l’attuale mutazione della scrittura, descrivendola nei propri manifesti. Il loro sviscerato amore per le tecnologie avanzate e l'esigenza di oltrepassare e scardinare le restrizioni del codice espressivo.  

      ''L’ortografia e la tipografia libere espressive servono ad esprimere la mimica facciale e la gesticolazione del narratore''

      Questa frase di Filippo Tommaso Marinetti anticipa la presenza delle “faccine”. La “mimica facciale  e la gesticolazione del narratore” di cui parla Marinetti sembrano descrivere con precisione la presenza degli Smiley, che proliferano nei testi scritti in Messenger a un secolo di distanza dai manifesti futuristi. Parole in libertà!

      La distruzione del periodo tradizionale, l’abolizione dell’aggettivo, dell’avverbio e della punteggiatura… 

      Distruzione della sintassi! 

      Distruggere brutalmente la sintassi del parlare. 

      Segni matematici! + - x =

      Lo splendore geometrico e meccanico e la sensibilità numerica nelle parole in libertà.

      L'esigenza di Marinetti era quella di superare i limiti del linguaggio e delle regole grammaticali nei quali la letteratura era intrappolata. Allo stesso modo, nei Manifesti del Futurismo, proponeva una rivoluzione tipografica "diretta contro la bestiale e nauseante concezione del libro" tradizionale: "noi useremo in una medesima pagina tre o quattro colori diversi di inchiostro, e anche 20 caratteri tipografici diversi", con lo scopo di aumentare la forza espressiva delle parole.

      La tecnica delle parole in libertà di Martinetti è nella scrittura contemporanea degli Instant Messanging : termini semplificati associati senza relazione sintattica, sintesi, numeri e simboli inseriti nella scrittura per sostituire i caratteri tipografici.

      Immaginazione senza fili! Parole slegate e senza fili conduttori sintattici.La navigazione tra le parole chiave del web, la deriva dei link ipertestuali, ovvero le “parole slegate senza fili conduttori semantici” di cui parla Marinetti. La tecnologia ha spezzato la continuità temporale e narrativa, evidenziando parole chiave che si legano ad altre, rompendo i fili conduttori del discorso.


      Altre deformazioni del linguaggio scritto
      • l’Uso di simboli caratteristici dei codici di distribuzione dei messaggi come ASCII/ANSI / FTT CODE/TTCPY.

        Un linguaggio di derivazione tipicamente informatica, è un sistema di scrittura veramente poco usato se non per citazioni o piccole frasi, per la quasi totale incomprensibilità del testo: 

        ©Øñ µØ§~®ã ßûØñã ¶ã©e, §¿e~e §~ã~¿ µØ¿ ¿ ¶®¿m¿ ã mãñþã®e ¿ñ mã£Ø®ã £’e£Øðûeñzã° ¿ñƒã~~¿, 㠃خzã þ¿ ®¿þû®£ã ã Ûñ ¿ñ§¿eme þ¿ §ûØñ¿ µûØ~¿ e £ãmeñ~ا¿, ãµe~e ®e§Ø ¿£ ©Ø®¶Ø þe¿ þ ¿§©Ø®§¿ §m¿þØ££ã~Ø e þeßØ£e° ðûãñþØ §ØƒØ©£e eþ eû®¿¶¿þe ~®ØµãµãñØ £e ¶ã®Ø £e ©He §e®µ¿µãñØ ã¿ £Ø®Ø þ¿§©Ø®§¿, ¿ g¿Øµãñ¿ ñØñ e®ãñØ ãñ©Ø®ã §~ã~ ¿ me§§¿ ñe££e ¶ã§~Ø¿e þe££e µØ§~®e þe©£ãmãz¿Øñ¿; e, ðûãñþØ ¶¿ñþã®Ø e ¿ ñصe £¿®¿©¿ ®¿ñûñ©¿ã®ØñØ ã ©ãñ~ã®e ¿ µe®§¿ þ¿ Øme®Ø, ¿£ ƒã£§Ø mãe§~®Ø ãñ©Ø®ã ñØñ ãµeµã þ¿§~®û~~Ø ¿£ geñ¿Ø° 

        È comunque possibile leggere facendo molta attenzione alle caratteristiche di ogni lettera:

          1. è © ovvero, simbolo di Copyright che contiene una piccola c al suo interno

          2. O è lo zero che più la ricorda 

          3. R è ®

          4. è ¿

          5. S è §

          6. T è ~

              E cosi’ via...

              • L' Uso di abbreviativi per la c(a)os-truzione delle varie parole.

                La provenienza e’ l’area delle radiocomunicazionibaracchini e radio pirata che facevano delle BBS un loro punto di aggregazione. 

                 Caratteristico è per gli americani e/o in generale per lo slang della radio diffusione scrivere del tipo:

                  • ICQ uguale a I SEEK YOU (aisichiu’

                      Pronuncia di 

                      • ai

                      • C = si

                      • Q = chiu

                        I SEEK YOU è aisichiu’ quindi ai-si-chiu = ICQ per deformazione o per formazione. In Italia si usano vari abbreviativi del tipo: 

                          • xche’ perche’

                          • diverso = Dverso 

                          • non = ~ così cannone si trascrive can~e

                          • otto = 8 così canotto è can8

                          • piu’ = +

                          • s = 5 

                          • o = 0 

                            Fino ad arrivare ad un “geroglifico” di questo tipo: 

                            K0n v05tra bu0na pace, 51ete 5taT v01 1 pr1m1 a mandare 1n mal0ra l’el0kuen2a. InfatT, a f0r2a D r1durla a 11n51eme D 5u0n1 vu0T e lament051, avete re50 1l k0rp0 de1 D5k0r51 5m1d0llat0 e deb0le. Kuand0 S0f0kle ed Eur1Pde tr0vavan0 le par0le ke 5erv1van0 a1 l0r0 D5k0r51, 1 G0van1 ~ eran0 ank0ra 5taT me551 nelle pa5t01e delle v053 deklama210n1; e, kuand0 P1ndar0 e 1 n0ve l1r1C r1n1Car0n0 a kantare 1 ver51 D Omer0, 1l fal50 mae5tr0 ank0ra ~ aveva D5trutt0 1l 6en10.

                             Si potrebbe poi parlare di altre deformazioni del linguaggio scritto, come:
                              • l’uso di elementi propri dei linguaggi di programmazione, molto comune tra gli informatici

                                 Un esempio può essere l’utilizzo di TAG HTML. Oppure, l'utilizzo della procedura in C meno comune e comprensibile solo a pochi:

                                ''se ti ricordi di mandarmi quel programma che ti avevo chiesto mi fai contento altrimenti, grazie lo stesso''

                                diventa:

                                ''char * RICORDA(int k) { if( strstr(k,”hai un po’ di tempo”)) { return(“mandami quel programma che ti avevo chiesto”); } else { return(“fa lo stesso. Grazie.”); } }''  

                                Ancor più raro, ma non meno divertente è trovare chi, al massimo della depravazione tecnica, sfrutta i messaggi d’uscita dei programmi o la gestione della rete, inserendo parametri volutamente eccentrici per ottenere frasi surreali e sibilline.

                                 L’esempio tipico è l’uso del MAKE. (fai/fare). 

                                Un tool molto comune nella programmazione in C++. Serve in generale per assemblare un programma con le librerie di supporto e gli oggetti dedicati, tanto da farne, senza troppi problemi per l’utente, un eseguibile finale.

                                Mettendo al posto del nome del programma la parola LOVE il tool make risponderà ovviamente “non sono in grado di compilare il programma chiamato LOVE perché non lo trovo” in questo modo: 

                                >MAKE LOVE >Fatal: ‘love’ does not exist – don’t know how to make it 

                                Tradotto:

                                 ERRORE FATALE, L’AMORE NON ESISTE – IO NON SO COME FARLO 

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